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Progetto IDRISK

 
 

Tale lavoro fa parte di IDRISK (Rischio di inquinamento e prevenzione del degrado delle risorse idriche sotterranee), un progetto di ricerca a carattere interdisciplinare del centro interdipartimentale NRD, Università degli studi di Sassari, che si propone di migliorare le conoscenze di base su metodologie innovative per il monitoraggio della qualità e per la valutazione integrata del rischio di degrado degli acquiferi, riconducibile a pratiche agricole. Lo studio si focalizza su alcuni processi bio-fisici fondamentali che intervengono nel degrado della qualità delle risorse idriche, in particolare degli acquiferi, relativi al sito di riferimento ubicato in “zona vulnerabile da nitrati” della Sardegna, nel distretto di Arborea. L’area è stata prescelta in relazione alle seguenti caratteristiche: disponibilità di una serie storica di dati di monitoraggio, elevata intensità delle attività agro-zootecniche con impatto potenziale sulla qualità dell’acqua di falda e caratteristiche di contesto favorevoli per le azioni sperimentali. Tale progetto prevede la messa a punto di metodologie innovative di delimitazione del bacino di alimentazione dell’acquifero e di individuazione delle fonti di inquinamento da nitrati di origine agricola. Inoltre prevede lo studio delle relazioni tra pratiche agricole e presenza nell’acqua di percolazione di nitrati e diserbanti residuali, attraverso modelli di simulazione a base fisica, rilievi di campo e analisi di laboratorio. Oltre allo studio della dinamica degli inquinanti nella falda acquifera attraverso tecniche convenzionali di alta precisione si prevede di validare e standardizzare tecniche ed apparecchiature dotate di sensori basati sull’utilizzo di nanomateriali in modo da approfondire gli aspetti metodologici innovativi riguardanti la valutazione di alcuni tra i principali parametri qualitativi delle acque di falda, la valutazione del rischio di inquinamento degli acquiferi e le possibili misure preventive. I risultati saranno sottoposti ad analisi statistiche parametriche uni e multivariate.
In modo particolare ci si propone di verificare l’affidabilità, adeguatezza ed efficienza di nuovi nanobiosensori capaci di monitorare la presenza di inquinanti nelle acque in modo da poter disporre di sistemi di analisi selettivi impiegabili “on-line”, per il controllo di bio-processi. Allo scopo, è previsto un confronto statistico tra i dati analitici di qualità dell’acqua (indicatori di inquinamento chimico e microbiologico) rilevati mediante nanosensori e quelli ottenuti con metodiche convenzionali di elevata precisione. Il Programma d’Azione mira a desumere dai dati del monitoraggio indicazioni utili su: (i) distribuzione spaziale dell’inquinamento da nitrati nella prima falda; (ii) grado di contaminazione da nitrati della seconda falda; (iii) evoluzione temporale dell’inquinamento da nitrati a seguito delle variazioni stagionali; (iv) presenza eventuale di altre fenomenologie inquinanti legate alle attività agricole e zootecniche.

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